
Cenni Storici di Acri - Historical Notes on Acri
Acri Acri CS
Cenni Storici di Acri
Nel 1806 Acri subì gravi atti di brigantaggio diretti contro le autorità e la borghesia emergente, pagando un tributo di ben ottanta morti. L'adesione alla Repubblica Partenopea nel 1799, fra le prime in assoluto, segnò una strage di intellettuali a opera delle truppe sanfediste che avevano rioccupato la città, ma i germi dell'afflato democratico che distingue lo spirito acrese non avrebbero tardato a manifestarsi pienamente di lì a poco. Durante il Risorgimento, infatti, fu grande il contributo di Acri alla causa unitaria; tra i numerosi patrioti e garibaldini, splende la stella di Giovan Battista Falcone che immolò la sua giovanissima esistenza all'ideale in occasione della spedizione di Sapri. Grazie all'humus cittadino, accanto alle importanti realtà religiose - da citare in proposito anche la figura del Beato Filippo Maria Greco, promotore di un associazionismo cristiano a favore dei poveri e in primis delle donne del popolo - ,non mancarono figure di intellettuali illustri che seppero rendersi protagonisti del dibattito culturale nazionale; tra questi è d'obbligo ricordare Vincenzo Padula, profondo pensatore, scrittore, giornalista, poeta e patriota, apprezzato da Francesco De Sanctis e Benedetto Croce, uomo di chiesa, eppure radicale e rivoluzionario, fustigatore del malgoverno e del malcostume. Infine, Acri non mancò di dare il suo contributo alla lotta antifascista, contando una quarantina di partigiani tra i suoi cittadini.